domenica 4 novembre 2007

Work Amba: la bandiera. Work Amba: le drapeau. Work Amba: the flag

Paletti Angelo Vittorio, di Antonio. Caporale Maggiore di Artiglieria, nato il 1911 a Mairano (BS), deceduto il 28 febbraio 1936 a Debra Amba in combattimento. Medaglia di bronzo. " Capopezzo di una sezione da 65/17 mentre si portava avanti in zona battuta e scoperta per la scelta della postazione cadeva colpito a morte. Debra Amba il 28 febbraio 1936.

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La lapide dell'Alpino Cancian  Agostino da Susegana (TV), caduto a Uork Amba il 27.02.1936 all'ospedale 215 a Passo Uarieu, per ferite in combattimento.
Il Monte Work Amba (Uorc Amba) come è oggi.
Il Monte Work Amba (Uorc Amba) nel 1936. 
(Foto proveniente dall'archivio del Soldato Tribboli Bruno).


Bassorilievo in terracotta, donato dal P. Del Grande che raffigura Padre Reginaldo Giuliani che conforta un morente. Morì durante lo scontro di Mai Beles.
...padre Giuliani fu visto ad un tratto afferrare la salma del capomanipolo medico Chiavellati per sottrarlo al furore di alcuni abissini che tentavano di spogliarlo e mutilare il corpo dell'ufficiale. Giuliani, già ferito, si trascinava a fatica. Con la mano sinistra si appoggiava a terra, mentre con la destra teneva alto il crocifisso. Un gruppo di Amhara gli si avventò addosso, e un colpo di guradé gli asportò quasi di netto la clavicola, uccidendolo...(dal libro: "Passo Uarieu" di Pierluigi Romeo di Colloredo).


Bas-relief en terre cuite, offert par P. Del Grande qui représente Père Reginaldo Giuliani entrain de réconforter un mourant.


Bas-relief terracotta, donated by P. Del Grande which depicts Father Reginaldo Giuliani who comforted a dying person. He died during the battle of Mai Beles.


......Padre Giuliani was suddenly seen grabbing the body of the head doctor Chiavellati to take him away from the Abyssinians who were trying to undress him and mutilate the body. Giuliani, who was already wounded, dragged himself. With his left hand, he leaned on the ground, while holding the crucifix high with his right hand. A group of Amhara attacked him and hit him with a gurade’ which tore apart his shoulder, killing him…(from the book: Passo Uarieu by Pierluigi Romeo di Colloredo).



Barbarino Pasquale, di Pietro. Camicia Nera della M.V.S.N., nato il 1898 Arienzo San Felice (CE), deceduto  il 21.01.1936 a Passo Uarieu, in combattimento.

Costa Annibale, fu Pietro, sottotenente degli Alpini, nato il 1911 a  S. Stefano Belbo, Cuneo, caduto il 27.02.1936 a Uorc Amb, in combattimento. Medaglia d'argento. "In zona impervia guidava risolutamente per un canalone il suo plotone alla conquista di una importante posizione nemica. Mentre raggiungeva il ciglio fortemente presidiato dall'avversario ed arditamente si slanciava sui nemici, rimaneva colpito a morte il 27 febbraio 1936".

Vecchia foto della tomba del sottotente Costa Annibale.

Dr. Maglioni Armando, veterinario centurione, Passo Uarieu il 21.01. 1936. Ucciso durante lo scontro sul Mai Beles. Malgrado le sue funzioni non lo prevedessero, aveva chiesto di partecipare al combattimento anziché "imboscarsi", e si batté a colpi di moschetto come un semplice legionario. Venne ferito al ventre da un colpo di lancia, continuò a battersi finché fu finito da un secondo colpo mortale.
(dal libro: "Passo Uarieu" di Pierluigi Romeo da Colloredo, 2008, Associazione Culturale ITALIA).


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Dr. Maglioni Armando, veterinarian centurion, Passo Uarieu 21.01.1936. Killed during the battle on Mai Beles. Although his duties did not foresee battle, he fought with his musket like a simple legionnaire. He was wounded by a spear, but continued to fight until a second deadly slash. killed him (from the book: "Passo Uarieu" of Pierluigi Romeo da Collaredo, 2008, Cultural Association ITALIA).

Quinto Giuseppe, di Leonardo. Vice Capo Squadra della M.V.S.N., nato il 1910 a Pisticci Matera, deceduto  il 21.01.1936 a  Mai Beles,in combattimento.

L'angolo delle CC.NN, salme ignote. L'angle de CC.NN, dépouilles inconnues.
The angle of CC.NN. remains unknown.



L'ingresso del cimitero di Work Amba, vicino Abbi Addi.
L'entrée du cimetière de W0rk Amba, à côté de Abbi Addi.
The entrance to the Work Amba war cemetery, near Abbi Addi.



Vecchia foto dell'ingresso come era all'epoca del Cimitero.


Non avevo dubbi. Le donne ed i bambini ( gli uomini sono introvabili di domenica pomeriggio, vanno nei locali a bere la tellah o tej, una bevanda locale leggermente alcolica), hanno fatto un ottimo lavoro. Tutte le erbacce sono state tagliate. Finalmente le lapidi sono leggibili. Il cimitero ha ritrovato un aspetto decente. La grande euforbia all'angolo nord era tutta in fiore. Ho iniziato a tagliare, con la sega, i piccoli alberelli dentro il cimitero stesso che crescono rovinando il cemento che ricopre le tombe. Riverniciato il cancello. Alcune lapidi spezzate sono state ricomposte e fissate al muro di cinta. Ed infine l'albero per la bandiera è stato fissato nel terreno ed una bandiera italiana nuova, ricevuta dall'Ambasciata Italiana di Addis Abeba, sventola al vento caldo di un pomeriggio afoso nel Tigray.

Il cimitero, dedicato a Padre Giuliani, raccoglie le salme di Soldati, Camicie Nere, Carabinieri, e di Padre Reginaldo Giuliani (credo che i resti di P. Giuliani siano in una chiesa di Torino), caduti durante la 1° e 2° battaglia del Tembien nella vallate del fiume Mai Beles, a Passo Uarieu o ai roccioni di Scimarbò, Debra Amba, Abbi Addi e a Work Amba (in italiano detto Uorc Amba). Qui si sono scontrati a più riprese, le truppe al comando dei Ras Kassa e Seium, con quelle al comando del Gen. Somma.
In una di queste furiose battaglie, trovò la morte il Padre Reginaldo Giuliani il 21 gennaio 1936. Così il medico Alberto Lixia descrive il ritrovamento della salma di padre Giuliani: ho ritrovato la sua salma sul campo di battaglia il mattino del 24 gennaio, ha ancora indosso la camicia nera bagnata dal suo sangue generoso. La clavicola sinistra è nettamente spezzata. La sciabolata gli è stata vibrata proprio sulla spalla sinistra dove sulla tasca della sahariana è visibilissima la croce rossa, segno distintivo dei cappellani (cit. Del Boca, 1992, p. 525).


Je n'avais aucun doute. Les femmes et les enfants (les hommes sont introuvables le dimanche après-midi, ils vont dans des buvettes et boivent de la tella, une boisson locale légèrement alcoolisée), ont fait un excellent travail. Toutes les mauvaises herbes ont été arrachées. Les pierres tombales sont finalement lisibles. Le cimetière a retrouvé un aspect décent. Le grand arbre à l'angle Nord était en fleur. J'ai commencé à couper, avec la scie, les petits arbustes qui poussent en détruisant le ciment qui recouvre les tombes. J'ai soigneusement repeint la porte en fer. Certaines pierres tombales, brisées ont été recomposées et fixées au mur d'enceinte. Enfin, le mat pour le drapeau a été fixé dans le terrain et un drapeau italien, reçu par l' Ambassade Italienne de Addis Abeba, vole au vent chaud d'un après-midi d'été au Tigray.

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I had no doubt. The women and children (the men cannot be found during Sunday afternoons since they go to drink tella or tej, a local slightly alcoholic drink) did a great job. All the weeds were cut. Finally the tombstones are legible. The cemetery looked decent once again. The big euphorbia in the northern corner was in bloom. I started to cut, with a saw, the small branches inside the cemetery that grew ruining the cement that covered the tombs. I also painted the gate. Some broken tombstones were repaired and fixed to the wall. And finally the flag post was planted into the ground and a new Italian flag, received from the Italian Embassy in Addis Abeba, blew in the warm wind during one hot afternoon on the Tigray. The cemetery, dedicated to Father Giuliani, houses the remains of Soldiers, Black Shirts, Carabinieri and those of Father Reginaldo Giuliani (I believe the remains of P. Giuliani are in a church in Turin, Italy, fallen during the 1st and 2nd battle of Tembien in the valleys of the Mai Beles river, in Passo Uarieu or on the rocks of Scimarbo’, Debra Amba, Abbi Addi and Work Amba. This was where on several occasions the troops commanded by the Ras Kassa and Seium fought against those commanded by Gen. Somma. During one of these furious battles, Father Reginaldo Giuliani died on January 21, 1936.
This is how Dr. Alberto Lixia describes finding Father Giuliani’s body: I found his body on the battlefield on the morning of January 24, he still wears his black shirt soaked with his generous blood. The left shoulder is decidedly broken. The sword vibrated on his left shoulder where on the pocket of his safari jacket peeks the red cross, the distinctive sign of the chaplains.


8 commenti:

  1. padre Giuliani riposa nella chiesa di S.Domenico a Torino.

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  2. Gianni, ben fatto! Mi dici qualcosa di più sul tuo lavoro al cimitero sulla fortezza montana d'oro (werk o work amba)? Con gli amici di trekking Italia l'11-12 settembre stavamo identificando il luogo e provando a ristemare un pò la tomba di Orazio Antinori, profanata di nuovo di recente per stupidaggine, l'ambasciata aveva mostrato interese e si era sparsa voce ci fosse oro...
    Mi piacerebbe far pubblicare insieme qualcosa sulle due azioni quasi contemporanee, se capisco bene, per esempio sul sito www.ilcornodafrica.it
    Prof. Marco Viganò

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  3. Grazie per quanto hai fatto, a nome delle sezioni provinciali di Torino della FEDERAZIONE NAZIONALE ARDITI D'ITALIA e dell'ASSOCIAZIONE NAZIONALE VOLONTARI DI GUERRA (entrambe intitolate alla MOVM Padre Reginaldo GIULIANI). Tra l'altro il 25 gennaio ricorderemo Padre GIULIANI con una Messa nella chiesa di S.Domenico in Torino, ove e' sepolto.
    Ten. Col. Pintus
    onetower@supereva.it

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  4. Ten. Col. Pintus, mi imbatto casualmente in questo blog, riportando alla memoria un nome amico di tanti anni or sono quando al 33 ardenza di Fogliano di Redipuglia, un giovane ufficiale di nome Roberto dava primi segnali di insubordinazione alle gerarchie ed allergia all'etichetta del protocollo militare...è lo stesso Ten. Co.Amministratore del denaro Roberto Pintus che ho conosciuto e col quale ho condiviso un anno di pazzie in ufficio 20 anni or sono???
    I più cordiali saluti
    plorenzin@tele2.it

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  5. Un ringaziamento per l'opera meritoria che ha compiuto nel cimitero italiano in Etiopia.
    Mio bisnonno cadde sull'Amba Alagi nel 1895 con il maggiore Toselli, ed il suo corpo non fu mai ritrovato.
    Ha compiuto un nobile gesto, in memoria di tutti i soldati italiani caduti per la Patria.
    Onore a Lei

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  6. Da anni cerco mio nonno BASSI Agostino morto in Addis Abeba tra gli anni 1934 e 1938 circa.
    Mia madre Maddalena oggi 75enne ricorda con commozione una lettera che giunse dall'Africa nel giorno del suo compleanno. " Evviva, Papà mi scrive per gli Auguri " invece sull'angolo in alto portava un rigo nero. Era l'annuncio della sua morte. Da allora imploro chiunque nel cercare mio nonno al fine di rimpatriare le sue sploglie in Italia ma non so come fare. Bassi Agostino era nato a Vietri sul Mare - Salerno - Italia acavallo fra il 1800 e il 1900. Qualcuno puo' aiutarmi? grazie .... Io mi chiamo Pierpaolo Carotenuto e questo è il mio link: cadose@libero.it

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  7. Da anni cerco mio nonno BASSI Agostino morto in Addis Abeba tra gli anni 1934 e 1938 circa.
    Mia madre Maddalena oggi 75enne ricorda con commozione una lettera che giunse dall'Africa nel giorno del suo compleanno. " Evviva, Papà mi scrive per gli Auguri " invece sull'angolo in alto portava un rigo nero. Era l'annuncio della sua morte. Da allora imploro chiunque nel cercare mio nonno al fine di rimpatriare le sue sploglie in Italia ma non so come fare. Bassi Agostino era nato a Vietri sul Mare - Salerno - Italia acavallo fra il 1800 e il 1900. Qualcuno puo' aiutarmi? grazie .... Io mi chiamo Pierpaolo Carotenuto e questo è il mio link: cadose@libero.it

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  8. Gratitudine e riconoscenza a tutti quanti ricordano e tengono vivi questi episodi e i loro valori!!!
    Pino (nipote di uno che andò a Biet Mariam a riprendere le ossa di Toselli)

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