domenica 14 settembre 2008

Il ritorno della stele di Axum, Le retour de la stèle de Axum, The Axum stele is back


Vecchia foto delle steli di Axum.



Vista della stele, finalmente rimontata da una Ditta italiana in un luogo idoneo scelto da archeologi italiani. Tutto il macchinario necessario è stato trasportato dall'Italia, comprese le impalcature in tubi "Innocenti" forse mai viste in Etiopia. Chissà se un giorno si saprà il costo totale dell'intera operazione. Tra le righe dei vari articoli sui giornali appaiono cifre come 10.000.000,00 di euro. Forse qualcuno dirà che per questo tipo di interventi non si deve guardare ai costi...ma vi prego, raccontatelo pure al popolo Etiope, che lotta giornalmente contro la fame, la sete e le malattie.

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Vue de l'obélisque, finalement remise sur pieds par une société italienne dans un lieu adéquat choisi par des archéologues italiens. Tout l'équipement nécessaire a été transporté par l'Italie, y compris les échafaudages en tubes "Innocenti" sans doute jamais utilisés en Éthiopie auparavant. Qui sait si un jour on connaîtra le coût total de l'opération. Entre les lignes, dans des articles de différents journaux, apparaissent des chiffres comme 10.000.000,00 €. Certains diront peut-être que pour ce type d'opération, il ne faut pas tenir compte des coûts... mais s'il vous plaît, racontez-le au peuple éthiopien, qui lutte quotidiennement contre la faim.

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View of the stele, finally hoisted up by an Italian company in a site chosen by Italian archeologists. All the necessary machinery was transported from Italy, including the scaffonding in steel, perhaps never seen in Ethiopia. Who knows if one day anyone will know the total cost of the entire operation? Between the lines of various newspaper articles appear figures like 10 million Euros. Maybe someone might say that for this find of operation one shouldn't mind the cost...but please, go tell this to the Ethiopians who fight daily agaist famine.

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Ai primi di settembre, tutta l'Etiopia è stata mobilitata per la cerimonia dell'innalzamento della famosa stele Axum che fu "rubata" dalle truppe di Mussolini circa 70 anni fa. La stele giaceva a terra rotta in più pezzi. Finalmente più che il popolo etiope, che ha ben altre priorità a cui pensare, gioiscono l'Unesco, la Unione Africana, (la vecchia OUA) che a sede ad Addis Abeba.
Perchè la Francia non restituisce tutto ciò che Napoleone ha "preso" in Egitto?
E perchè la tanto attiva Unione Africana contro l'Italia non agisce per la fine della dominazione spagnola di Ceuta e Melilla?

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Début septembre, toute l'Ethiopie a été mobilisée pour la cérémonie d'inauguration de l'obélisque de Axum remis sur pieds et qui fut "volée" à l'Ethiopie par les troupes de Mussolini il y a 70 ans. L'obélisque gisait par terre, brisée. Finalement plus que le peuple éthiopiens, ce sont l'UNESCO et l'Union Africaine, qui a son siège à Addis Abeba (la vieille OUA) qui s'en réjouissent.

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The first days of September, allof Ethiopia was mobilized for the hoisting of the famous Axum stele that was "stolen" by Mussolini's troops about 70 years ago. The stele was broken in several places on the ground. Finally, more than Ethiopian people, who have other priorities to think about, the Unesco and the African Union ( ex OUA) with its main office in Addis Abeba, were overjoyed.

6 commenti:

  1. anche se fosse costato un solo euro non ne valeva la pena.Solo politicamente forse ha servito a qualche mangia-mangia nel giro( naturalmente compreso il solito ras-italiotto e locale...Ad Axum ne eistono parecchie di stele giacienti per terra e, garda caso nessun del governo ethiope o criminali dell'unesco ha mai detto uno yota; strano vero? Ma dato che oggi, siamo tutti" anti-fascisti)allora serve allo scopo no? e con qusto mi fermo; i soldi si potevano spendere meglio, aiutando la popolazione locale che della stele si fa' un bel BAFFO!Salutoni Gianni, kambe dore.

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  2. Felice Masi da Roma15 marzo 2009 23:40

    Non sono d'accordo con Gianni. Le steli di Axum sono monumenti finebri dell'antico regno axumita e stanno bene lì, vi sono connaturate e vi acquistano un valore e un significato;come le piramidi stanno bene in Egitto. Io, che conoscevo la stele a Roma alle terme di Caracalla, l'ho rivista molto bene lì. E' il suo posto naturale, questo al di fuori di ogni considerazione poltica. Sarebbe bene che ogni opera d'arte, nata in un luogo e connaturata in quel dato luogo restasse lì, nel suo ambiente dove è sorta per un qualche motivo ed ha motivo di stare. I francesi ci dovrebbero ridare molta roba portata via da Napoleone e il fregio del Partenone, che non ha niente a che fare con il British Museum e vi sta lì come un fossile, tornasse sull'acropoli di Atene
    Piuttosto, come ho scritto in un'altro commento lasciato sulweb del cimitero di guerra italiano di Adigrat, il governo italiano che ha speso tutti quei soldi (giustamente) per riportare la stele ad Axum, potrebbe anche spendere qualche euro per fare una strada o almeno una pista che porti il visitatore a quel cimitero do guerra
    Felice Masi da Roma

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  3. .... senza considerare che l'Imperatore d'Ethiopia Hailè Sellassiè, fece dono all'Italia del "famoso" Obelisco...asserendo, tra l'altro, che a Roma, ove si trovava, avrebbe goduto di una vetrina prestigiosa e visitata...anzichè giacere "a terra" nella sua sede originale..!! Ma questi sono particolari dei quali i ns beneamati "SINISTRI" preferiscono negare la memoria...

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  4. Tanti quadri italiani sono a Londra parigi e san Pietroburgo. La storia li ha portati li' e non siamo cosi' stupidi da chiederli indietro. Forse neanche l'Etiopia lo aveva chiesto indietro, ne hanno di piu' importanti stesi in terra senza ne' danaro ne' interesse a tirarli su.
    Ma qui c'e' sempre la stampa che sputa sull'Italia e sulla sua storia, e qualche politico senza una linea propria che si allinea alla stampa, cosi' come un tempo i politici dappoco si allineavano ai preti.

    Ha voluto fare l'antifascista in qualche modo.... ma la restituzione della stele che era a Roma mi e' dispiaciuta tantissimo. Cosi' come chiamarono linea "B" della metroplitana quella iniziata prima della guerra, e linea "A" quella fatta negli anni 70.

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  5. Forse gli etiopi sono più bravi di Noi,qui' da noi hanno rubato di tutto,qualcuno ha mai reso nulla?

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  6. Siamo governati da mercenari e mercanti: siamo tenuti all'OSCURO
    della nostra storia: l'informazione servile la racconta solo per un certo verso, utilizzando anche le bugie o la malafede;
    la massa italiana resta ignorante o non ha la formazione sufficiente
    per poter valutare la prorpia storia passata; che dire? Io dico che
    siamo entrati in un circolo vizioso che mi sembra senza fine: quando
    un bel dì, finiti i soldi, ci sarà un ribaltone, forse si potrà godere
    di un nuovo stato che per forza dovrà essere leale con la sua storia.

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