domenica 29 aprile 2007

Harar


Artigianato. Artisanat. Handcraft.

Un edificio amministrativo costruito durante la breve occupazione italiana.
An administrative building built during the Italian occupation.
Bâtiment administratif construit pendant l'occupation Italienne.


La chiesa Medhani Alem . L'église de Medhani Alem. Medhani Alem Church.



I falchi volteggiano sopra il mattatoio in attesa di resti di carne.
Les Milvus Nigrans volent au dessus de les boucheries en attendant des restes de viande.
The black kite (Milvus Nigrans) fly over the Magala Guddo, the slaughterhouse searching for meat.



Oggetti in vendita da un antiquario, in parte di origine somala.
Objets de artisanat en vente, en partie d' origine somalienne.
Objects for sale in an antique shop partly Somalian.




Lista delle malattie curabili, con l'aiuto di Dio, presso il guaritore.
La liste de les maladies curables, avec l'aide de Dieu.
The liste of the diseases treated, with the help of God.

Il palazzetto di stile indiano, che fù di Tafari Mekonnen. Attualmente al piano terra, un guaritore riceve gli ammalati.
A small Indian style house of the defunct Tafari Mekonnen. Presently, on the ground level, a heater receives patients.
Particolare del balcone.  View of the balcony.


 Macelleria. Boucherie. Meat market.


Lago Adelé. Le Lac Adelé. Adelé lake.



Un vicolo di Harar. Une rouelle de Harar. 

Una delle innumerevoli piccole moschee, ve ne sono circa un centinaio.
Dans la ville de Harar il y a une centaine des petits mosquée.
One of the many small mosques. There are about 100 in Harar.



Teff, sorgo e miglio sono i 3 cereali di base per fare l'injera ad Harar.

Contenitori in terracotta con il collo alto (aflala).
Containers in terracotta with a long bottle neck (aflala).


 L'interno di una casa tradizionale Hararina (Géy gar).
Inside a traditional house in Harar (Géy gar).


Coltivazioni di chat. Quello di Harar è reputato il migliore e va consumato entro le 24 ore dalla raccolta.
Chat cultivation. Harar's is reputed to be the best and must be consumed within 24 hours after harvesting.

Caffettiere (Jebena) in terracotta per fare il "bunna" il caffè .
Coffee maker (Jebena) in terracotta to make "bunna" coffee.


La Porta di "Assum Beri". Assum Beri Gate.


Venendo da Dire Dawa, la strada è tutta in salita in una valle selvaggia ricca di vegetazione di ginepri di media altezza, cespugli di rumex, coltivazioni a terrazza con gli argentei alberelli di chat. Una volta il chat era masticato dalle anziane persone. Oggi tutti lo masticano, compresi gli adolescenti. Pare che il chat di Harar sia reputato il migliore in commercio e va consumato entro le 24 ore dalla raccolta e da quì tra aprile e settembre, all'epoca del raccolto, parte ogni giorno per Gibuti un ponte aereo per consegnare la foglia "magica". Si sbocca poi in una lunga valle pianeggiante quasi interamente coltivata. Dinanzi appare all' improvviso il laghetto di Adelé abitato da una moltitudine di uccelli acquatici. Si arriva ad Harar situata in una bella posizione. La città è circondata da mura secolari con 5 porte originali divenute 7 nel 1890 sotto il regno di Menelik.
Nel centro della stessa cittadina c 'è una bellissima piazza circolare dalla parte si diramano le strade che raggiongono le porte. La Chiesa Ortodossa di Medhane Alem eretta da Menelik è visitabile ed all'interno ci sono conservate opere di arte religiosa. Harar é una città di antica storia ove si fondono varie razze: Somali, Arabi e Amara. Numerosi i palazzi ed edifici pubblici costruiti dagli Italiani. La Missione Cattolica fù fondata dal Cardinal Massaia nel 1846. Interessante il mercato. Lo abbiamo visitato di domenica quindi poco frequentato da commercianti ed acquirenti ma non per questo meno interessante. Abdul è una ottima guida che ci ha accompagnati per tutto il giorno. Nella cittadina vecchia, tagliata da mille viuzze, vi sono tantissime piccole moschee. E quì si trova anche la "presunta" casa di Arthur Rimbaud. Smarrirsi alla ricerca della fantomatica vera casa del "poeta folle" è uno dei passatempi più intriganti di Harar.
Un capitolo a parte meritano le numerose abitazioni tradizionali la "Géy Gar" la casa di città. Di forma rettangolare, con un tetto piatto e dove è possibile con la facciata principale rivolta verso l'est. Lo spessore dei muri in pietra, l'altezza dei soffitti, e le rare finestre, garantiscono all'interno e in tutte le stagioni una temperatura mite.

***

Coming from Dire Dawa, the road is all uphill through a wild valley filled with junipers, rumex bushes, terraced cultivations with silver chat threes. At one time chat was chewed by old people. Today everyone chews it, including adolescents. It is said that chat from Harar is the best and that it must be consumed within 24 hours after it is picked. Between April and September planes leave every day for Gibuti to deliver the "magic" leaf. Suddenly the Adelé lake is seen and is inhabited by hundreds of aquatic birds. The city of Harar is surrounded by secular walls with five original gates that became seven during Menelik's reign. On the center of the city there is a pretty round square with streets that run towards the gates. The Orthodox Church called Medhane Alem was built by Menelik and inside there are many religious artworks. Harar has a history of many races: Somalians, Arabs and Amara. There are many public buildings built by Italians. The Catholic Mission was founded by Cardinal Massaia in 1846. The market is interesting: We visited it on a Sunday when it was not frequented by shopkeepers and buyers, but interesting nonetheless. Abdul is a great guide. In the old town, with its hundreds of small alleys, there are many small mosques. And this is where the presumed house of Arthur Rimbaud is located. To search for the presumed real home is one of the intriguing pastimes in Harar. There are many traditional houses (Géy gar). There are rectangular with a flat roof and where possible, the main entry is facing east. The width of the stone walls, the heigth of the ceilings and the rare windows ensure that the temperature inside the house will always be confortable.

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