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lunedì 21 maggio 2007

Kai Bandera, Bandiera Rossa, Drapeau Rouge, Red Flag




Umoristico e tragico, romantico e avventuroso, Kai Bandera incalza senza respiro, come un inseguimento.


ETIOPIA 1937: ad un anno dalla proclamazione dell'impero, gli italiani controllano solo Addis Abeba e pochi altri centri. Spadroneggiano ribelli e predoni, è tempo di massacri e saccheggi. I soldati "nazionali" partono e il controllo del territorio è affidato a bande di irregolari etiopi, ognuna al comando di un italiano.


ETTORE FORMENTO ha venticinque anni: un ufficiale ragazzo, solo in un paese immenso. Gli affidano la " Kai Bandera", cinquecento guerrieri raccolti dietro una semplice insegna: la loro rossa "Kai" bandiera "Bandera".
Deve diventare etiope tra gli etiopi. Agire da eroe è l'unico modo per farsi seguire; ci riuscirà così bene da meritarsi questo complimento: "Tu morto, tutta Bandera morta".
Per due anni conduce la banda attraverso altipiani maledetti, fiumi incantati, distese aride e selve oscure: terre di splendite donne e sanguinari combattenti capaci però di pietà cavalleresca: Sono drammi e risate, amori e tradimenti.
Crolla l'Africa Orientale Italiana e quelli di Kai Bandera sono tra gli ultimi a cedere.




Ettore Formento nasce a Dezzo di Scalve (BG) nel 1912. Nel 1935 è richiamato alle armi e spedito in Africa Orientale, dove partecipa a tutte le campagne dal 1936 al 1941. Ferito e decorato, è catturato dagli inglesi. Dopo la prigionia in Kenia, rimpatria nel gennaio del 1947 e riprende la carriera militare, dove giunse al grado di Capo di Stato Maggiore delle Forze Atlantiche Terrestri del Sud Europa. Il Generale Ettore Formento ci ha lasciati il 03 novembre 2010.


Con il generoso aiuto di Silvio, sono riuscito a parlare con "la storia": con Ettore Formento...è stato emozionante sentire dalla viva voce di un combattente le sue avventure. Mi ha chiesto se l'Etiopia è cambiata e che gli piacerebbe ritornarci. Ci siamo lasciati con la promessa che mi riceverà a Brunate, dove vive attualmente. Grazie.