martedì 26 dicembre 2006

Pompe a mano, Pompes a main, Hand pumpes.


Anche questa pompa in legno è durata poco. Specialmente a sud dell'Equatore i Donatori si sono sbizzarriti ad installare ogni tipo di pompa con risultati deludenti.
Cette pompe en bois n’a pas tenu longtemps. Au Sud de l’équateur, les divers donateurs ont installé des modèles de pompes parmi les plus étranges, avec des résultats très décevants.

 Pompa a mano di bassa qualità e quindi di breve durata. 
 Pompe à main de qualité médiocre.
Poor quality hand pump.


 Pompa a mano fabbricata in Sudafrica . 
 Pompe à main fabriquée en Afrique du Sud.
Hand pump made in South Africa.

 
Tipo di pompa a mano India Mark II, la più diffusa in Africa. 
Pompe à main India Mark II, la plus répandue en Afrique. 
  Hand pump India Mark II the most common in Africa.

lunedì 25 dicembre 2006

La sonda e il vecchio pozzo, La foreuse et le vieux puits, The drill and the old well



La sonda della Cooperazione italiana stà perforando uno dei mille pozzi donati ai villaggi del Mali sprovvisti del prezioso liquido.
La foreuse de la Coopération italienne creuse un des mille puits donnés aux villages du Mali pour leur apporter le précieux liquide.



Tra poco il vecchio pozzo con l'acqua inquinata sarà un lontano ricordo. La sonda della Cooperazione Italiana sta perforando le viscere della terra alla ricerca del prezioso liquido. Ed allora la vita del villaggio subirà un cambiamento epocale. Le donne avranno una vita meno dura per la ridotta distanza da percorrere fino al punto d'acqua, e più tempo a disposizione per "riposarsi" almeno un pò dalle fatiche domestiche.
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Dans peu de temps, le vieux puits ne sera plus qu’un vieux souvenir. Souvent dans les villages en brousse, les femmes doivent parcourir de longues distances pour aller chercher l’eau. Elles seront soulagées de cette pénible corvée.
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Soon the old well with polluted water will be a thing of the past. The drill machine of the Italian Cooperation is drilling into the earth in search of precious liquid. And the village will undergo a radical change.

domenica 24 dicembre 2006

Pozzi tradizionali, Puits traditionnels, Traditionals wells




Lo scavo di un pozzo a largo diametro. Gli anelli in cemento in questo caso non servono poichè le pareti sono solide.
Les hommes creusent un puits de large diamètre. Dans ce cas les anneaux de ciment ne sont pas nécessaires parce que les parois sont solides.






Il pozzo, nelle vicinanze di Agadez, Niger, veniva attinto giorno e notte per permettere a tutte le numerose mandrie di bestiame di dissetarsi. Il livello statico dell'acqua era a 40 metri e contemporaneamente 4 persone tiravano su secchi pieni d'acqua. Un lavoro massacrante che non permetteva riposo a causa delle urla strazianti degli animali che aspettavano il loro turno che non arrivava mai ed ogni piccolo ritardo veniva pagato con la morte dell'animale più debole.
Sono pozzi a largo diametro scavati a mano. Le pareti sono protette da anelli in cemento che vengono calati man mano che si scava per evitare eventuali cedimenti delle pareti stesse. Altri pozzi invece vengono scavati e lasciati non rivestiti poiché le pareti sono stabili e quindi non ci sono problemi di smottamenti o frane.
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Le puits d’Aderbissinat, près d’Agadez au Niger. Les troupeaux attendent alentours puis viennent boire à tour de rôle. Les Peuhls tirent l’eau qui se trouve à 40 mètres de profondeur.

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These are wells with a large diameter dug by hand and the wells are protected by rings made of cement that are slowly lowered to avoid the walls to crumble.

mercoledì 20 dicembre 2006

Nuovi pozzi per il Mali, Nouveaux puits pour le Mali, New bore-holes for Mali




Mourdiah, nel Sahel, ai confini con la Mauritania: c'è affollamento nell'unico pozzo della zona.
Mourdiah, Sahel, à la frontière avec la Mauritanie. Il y a foule autour de l'unique puits de la zone.
Mourdiah, Sahel, Mautitanian borders. So much people around the only one well on the area.




Il Mali è uno dei paesi africani più poveri al mondo e quello che è sopportato maggiormente dagli aiuti internazionali. E' uno straordinario reperto antropologico di straordinaria vitalità. Ha dentro di se mille società e mille universi culturali. Capirli è una impresa che richiede una vita di studio e di ricerche. Anche se poggia su gli aiuti internazionali, ha le potenzialità per avviare il suo cammino. In fondo vive il comune destino dell'Africa, che non è più il Continente degli esotismi e dell'avventura, ma è una area del mondo che guarda l'Occidente più progredito. Non ha sbocchi al mare. Le sue genti, in maggioranza di etnia Bambara, sono miti e gentili. Le donne vestono abiti coloratissimi, ed hanno un portamento fiero. Adorano la musica e la danza.
Il progetto prevede la perforazione di 80 pozzi per acqua potabile, e la riabilitazione di altri 120 che saranno equipaggiati con pompe ad energia solare. Nelle cittadine più importanti verranno installate delle fontanelle lungo le strade principali. Inoltre c'è in programma la costruzione di 2000 latrine. Qualche anno fa partecipai ad un progetto simile, nella prima e seconda Regione del Mali, che ebbe un grande successo per l'immediato impatto verso le popolazioni beneficiarie: in pochi giorni il pozzo veniva perforato, intubato, spurgato, eseguita la prova di portata ed infine equipaggiato con una pompa a mano.
E' bastato poco tempo per rendere il pozzo utilizzabile; acqua pulita riempie i secchi da troppo tempo portatori di malattie. Le donne non dovranno più fare la lunga corvée giornaliera per procurarsi, da molto lontano, acqua contaminata.


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Le Mali est l’un des Pays les plus pauvres du monde et destination prioritaire pour les aides internationales. Il renferme de nombreuses ethnies avec une grande variété de cultures, dont la compréhension n’est pas simple. Même si le pays s’appuie sur les aides internationales, il a en lui le potentiel pour tracer son propre chemin, mais il n’a pas d’ouverture sur l’océan. L’ethnie majoritaire est constituée par les Bambara.
Ici, j’aurai beaucoup de travail pour mettre sur pied les trois camps de base nécessaires : Bamako avec bureau et maison de passage, Ségou et Kayes.
Le projet prévoit la perforation de 80 puits pour amener l’eau potable et la réhabilitation de 120 autres puits qui seront équipés avec des pompes à énergie solaire. Dans les plus gros villages nous installerons des points d’eau le long des routes principales. En outre, la construction de 2000 latrines est prévue.
Il y a quelques années, j’avais participé à un projet similaire qui constituait en la réalisation de forages et leur équipement en pompes à main. Le projet eu un grand succès dû à l’impact immédiat sur la population.
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After 2006, rich in trips to the African Continent, the next year will be great too. In the beginning of 2007 I’ll go to Ruanda, to Kigali to stay for at least three days. From there I’ll have to fly to Ethiopia to Addis Abeba, a wonderful country and everything in it still to be discovered (but that will be another blog).
After a few days in the Ethiopian capital to say hello to friends and to visit “Lucy”, a direct flight with Ethiopian Airlines will take me to Mali to Bamako, my final destination.
Mali is one of the poorest African countries in the world and the country that receives more international aid. It is an extraordinary anthropological mélange and has an extraordinary vitality. Within it exists thousands of societies and thousands of cultural universes. To understand these takes a lifetime of studies and research. Even if it relies on international aid, it has the potential of taking off on its own. After all, it lives the common destiny of Africa,that is no longer the Continent of exoticisms and adventures, but an area in the world that keeps an eye on the more progressive Western World. It does not confine with the Ocean. Its people, mainly of Bambara origin, are kind and gentle. The women dress in colorful garments and have a very proud bearing. They love music and dance. I’ll have a lot of work to do here. Buying a jeep … Also, we have to put up three logistical bases, one in Bamako that will be used as a guest house and office, another one in Segou and Kayes, bordering Senegal. Kayes is one of the hottest cities in the world, perhaps as hot as Djibuti.

The project foresees the drilling of 80 wells for drinking water and the rehabilitation of other 120 wells which will be equipped with pumps that will run on solar energy. In the more important towns, fountains will be installed along the main streets. And there is a program also to construct 2000 latrines. A few years ago, I participated in a similar project in the first and second region of Mali and it was a big success for the locals: in just a few days the well was drilled, placed with tubes, flushed and after the trials was equipped with a hand pump. In no time the well was utilized; clean water filled the buckets that had been filled at one time with water that spread diseases. The women no longer will have to take those long journeys to collect contaminated water.